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giovedì 18 luglio 2013

Il paradiso dove tutte le wedding planners vorrebbero andare...

..non si tratta di un'isoletta sperduta nell'Oceano o di una nuvola di tulle bianco e avorio ma del National Wedding Show, la fiera per gli addetti ai lavori del settore che si tiene in Inghilterra due volte l'anno.



E non è solo una semplice fiera ma uno show, come dice il titolo: qui gli stilisti più "in" come Ian Stuart e Vera Wang fanno sfilare le proprie creazioni su passerelle che non hanno nulla da invidiare con quelle della settimana della moda parigina o newyorkese.

Non mancano gli accesssori, dalle scarpe ai cappelli, immancabili protagonisti dell'eleganza britannica e poi uno sguardo sulle tendenze in fatto di trucco e parrucco fino alle novità da inserire in lista nozze o le mete più esclusive per la luna di miele.

C'è anche uno spazio dedicato agli addi al celibato e nubilato che non possono proprio mancare nella cultura anglosassone e che - come le stesse cerimonie di nozze - devono essere fatti in grande stile!

Insomma, questo appuntamento raccoglie la creme de la creme del settore: tutto quello che dall'Inghilterra farà poi moda in tutto il mondo e verrà pubblicato su riviste, blog e social network!

(In più sono presenti i Wedding Planners più "up to date" da cui prendere idee per nuovi allestimenti e aggiornarsi sulle ultime tendenze perchè l'aggiornamento costante è il vero asso nella manica di chi svolge questa fantastica professione)

http://www.nationalweddingshow.co.uk/

martedì 19 febbraio 2013

Eco-friendly che passione!

I matrimoni del 2013 sono sempre più all'insegna dell'eco-sostenibilità e dell'equo-solidale.

Un numero sempre maggiore di sposi decide di celebrare le nozze o svolgere il ricevimento in luoghi immersi nel verde come ville d'epoca, parchi naturali, agriturismi, chalet in montagna dove ci si può immergere nel verde, rilassarsi e riscoprire la natura.

La preferenza a questo tipo di location va di pari passo con la scelta di menu a km 0 oppure preparati con prodotti biologici o provenienti dal mercato equo e solidare, ormai facilmente reperibili perchè proposti non sono dagli agriturismi ma anche da molte società di catering e banqueting.

Ma non fraintendiamo!
Eco-friendly non significa necessariamente uno stile "rustico" perchè si può essere eco-sostenibili anche con raffinatezza, quindi, non temete di essere obbligate ad utilizzare partecipazioni in carta reciclata, cesti in vimini o pranzare su tavolacce in legno.

Si possono fare scelte eco-sostenibili che siano anche eco-chic.

Ad esempio, spedendo gli inviti via mail - molto in uso all'estero -, utilizzando mezzi di trasporto in comune - come un car-sharing - o ad impatto zero - le biciclette - o, ancora meglio, riducendo al minimo gli spostamenti, scegliendo la stessa location per la cerimonia e il rinfresco. 

Sul sito
sono visibili le foto del primo "wedding bike" celebrato l'estate scorsa a Verona.


Ma eco-friendly possono esser addirittura le fedi nuziali in oro etico, così chiamato perchè estratto da minatori che sono anche proprietari della terra e lavorato senza agenti chimici. Sono acquistabili sul sito http://www.gioielleriabelloni.com

E perchè non scegliere un anito da sposa eco-friendly?
Esistono infatti, in Europa e in Italia, marchi e stilisti che creano linee di abiti per la sposa costituiti da fibre naturali, come canapa, lino, sisal di agave, bamboo, fibra di banana, cotone bio, seta selvaggia (perchè prodotta non uccidendo il baco ma aspettando che il bozzolo si schiuda) lavorati artigianalmente in loco e rispettosi dell'ambiente al 100%.

Alcuni di questi atelier sono: Alta Rosa, il nippo-bolognese Kayo Ebisu, Aranel by Caterine Lindenlaub, Elsa Gary, Adele Wechsler.


(un modello di Alta Rosa)

(modello della collezione Les jolies filles di Elsa Gary)

Marie Garnier propone invece un abito da sposa ecologico in carta biodegradabile, intarsiato di semi, che dopo le nozze può essere scucito e sotterrato: dai semi dell'abito nascerà un'aiuola di fiori bianchi volta a ricordare l'unione degli sposi.

martedì 23 ottobre 2012

Chi mi ama, mi segua!

Scrivere sulle suole delle scarpe degli sposi non è solo uno scherzo ricorrente da fare ai malcapitati.
Infatti, sta diventando sempre più un modo simpatico di comunicazione ma già gli antichi Greci incidevano sulle suole dei sandali i propri desideri con l'auspicio di avvicinarli, camminando, e di vederli esauditi prima.

Ai giorni nostri, questa usanza è diffusa soprattutto nei paesi anglosassoni dove gli sposi scrivono, con le proprie mani a pennarello, la data delle nozze, le iniziali del nome, il proprio monogramma oppure brevi frasi spiritose o bene augurali.

 
La prassi è così diffusa che in commercio esistono adesivi (anche di strass) e timbri creati apposta allo scopo.

Spesso, sono i testimoni e le damigelle della sposa a scrivere dediche o lasciare la propria firma a ricordo del Grande Giorno.

Un simpatico accessorio, molto utilizzato anche come favours (oggetti di ricordo analoghi alle nostre bomboniere) per gli invitati ai matrimoni in spiaggia, sono le ciabatte infradito con la suola incisa per lasciare impronte sulla sabbia con messaggi quali LO-VE sillabato, Just Married, Mr&Ms o altro a tema.


Insomma, si può proprio dire: chi mi ama, mi segua!