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venerdì 28 giugno 2013

Le tendenze per il 2014 dopo Sì Sposaitalia

Dal 21 al 24 giugno scorsi si è tenuta l'annuale edizione di Sposaitalia, la prima e più importante vetrina italiana del Wedding Couture.

Fra le novità più importanti, ci sono gli abiti con inserti in nero, come quello dello statunitense Isaac Mizrahi nella fotografia sotto, colore ormai "sdoganato" nel settore dei matrimoni anche se la maggior parte delle proposte vengono da couturier stranieri mentre gli italiani si rivelano - ancora una volta - più tradizionalisti sia nella scelta dei colori che nella fattura.


Ecco un elegante esempio della sfilata della stilista venezuelana Caterina Herrera in cui il colore nero è velato dalle applicazioni di voile:


Molto presenti anche gli abiti colorati per i quali sono preponderanti i colori freddi come il blu (proposto da Emé di Emé) e il delicato azzurro polvere, protagonista della collezione di Oscar de La Renta


Per lo sposo, continua la tendenza di caratterizzare il completo da cerimonia aumentandone la "drammaticità".
Se fino a qualche anno fa era più facile "reciclare" l'abito utilizzato al proprio matrimonio anche in altre occasioni,  l'abito da sposo reclama la propria centralità arricchendosi di particolari presi in prestito dal passato e che fanno assomigliare ad un vero principe chi lo indossa.

Non solo tight, si potrebbe dire. Le ultime tendenze vogliono revers alla tuxedo, tessuti damascati, giacche con colletto a listino e bottoni di madreperla, abbinati ad accessori esclusivi come cappelli a cilindro, plastron, spille con brillantino, cravattini a papillon...
 


Fra gli accessori per la sposa, invece, la novità più rilevante è il ritorno del cappello arricchito di velette, garze, fiori e nastri.

                                                                                                            Emé di Emè

Per le più curiose che non vogliono perdersi neppure un fotogramma delle sfilate, non resta che sfogliare il sito ufficiale della manifestazione: http://sposaitaliacollezioni.fieramilano.it/it.

martedì 19 febbraio 2013

Eco-friendly che passione!

I matrimoni del 2013 sono sempre più all'insegna dell'eco-sostenibilità e dell'equo-solidale.

Un numero sempre maggiore di sposi decide di celebrare le nozze o svolgere il ricevimento in luoghi immersi nel verde come ville d'epoca, parchi naturali, agriturismi, chalet in montagna dove ci si può immergere nel verde, rilassarsi e riscoprire la natura.

La preferenza a questo tipo di location va di pari passo con la scelta di menu a km 0 oppure preparati con prodotti biologici o provenienti dal mercato equo e solidare, ormai facilmente reperibili perchè proposti non sono dagli agriturismi ma anche da molte società di catering e banqueting.

Ma non fraintendiamo!
Eco-friendly non significa necessariamente uno stile "rustico" perchè si può essere eco-sostenibili anche con raffinatezza, quindi, non temete di essere obbligate ad utilizzare partecipazioni in carta reciclata, cesti in vimini o pranzare su tavolacce in legno.

Si possono fare scelte eco-sostenibili che siano anche eco-chic.

Ad esempio, spedendo gli inviti via mail - molto in uso all'estero -, utilizzando mezzi di trasporto in comune - come un car-sharing - o ad impatto zero - le biciclette - o, ancora meglio, riducendo al minimo gli spostamenti, scegliendo la stessa location per la cerimonia e il rinfresco. 

Sul sito
sono visibili le foto del primo "wedding bike" celebrato l'estate scorsa a Verona.


Ma eco-friendly possono esser addirittura le fedi nuziali in oro etico, così chiamato perchè estratto da minatori che sono anche proprietari della terra e lavorato senza agenti chimici. Sono acquistabili sul sito http://www.gioielleriabelloni.com

E perchè non scegliere un anito da sposa eco-friendly?
Esistono infatti, in Europa e in Italia, marchi e stilisti che creano linee di abiti per la sposa costituiti da fibre naturali, come canapa, lino, sisal di agave, bamboo, fibra di banana, cotone bio, seta selvaggia (perchè prodotta non uccidendo il baco ma aspettando che il bozzolo si schiuda) lavorati artigianalmente in loco e rispettosi dell'ambiente al 100%.

Alcuni di questi atelier sono: Alta Rosa, il nippo-bolognese Kayo Ebisu, Aranel by Caterine Lindenlaub, Elsa Gary, Adele Wechsler.


(un modello di Alta Rosa)

(modello della collezione Les jolies filles di Elsa Gary)

Marie Garnier propone invece un abito da sposa ecologico in carta biodegradabile, intarsiato di semi, che dopo le nozze può essere scucito e sotterrato: dai semi dell'abito nascerà un'aiuola di fiori bianchi volta a ricordare l'unione degli sposi.

giovedì 31 gennaio 2013

Wedding Dress 2.0

Care le mie spose tecnologiche e trendy - of course! - la scelta dell'Abito, con la A maiuscola, vi fa strizzare le meningi e riempire di dubbi?!
Tranquille, è naturale. 
Vi sarete accorte che il desiderio di apparire al meglio nel Grande Giorno crea indecisione anche alle ragazze più sicure del proprio stile, tanto che veniamo attratte da modelli di abiti completamenti differenti fra loro e che, a volte, non sono prettamente intonati con il nostro look quotidiano. Oppure, capita anche, di entrare in boutique con un'idea precisa e ritagli di giornale con le immagini del nostro Abito ideale ed uscirvi con un modello completamente differente.

Per fortuna, se avete uno Smartphone, un'App (gratuita ed in inglese) vi può aiutare a chiarirvi le idee e a scegliere l'Abito giusto fra tutti quelli presentati nelle collezioni delle ultime stagioni senza dover sfogliare pile di riviste e naufragare fra i siti di matrimoni in Internet.

Sto parlando di The Knot Wedding Dress Look-Book che passo a passo, partendo dalle vostre caratteristiche fisiche e dal mood dell'evento, estrae tutti i modelli più vicini alle vostre corde.

Basta inserire le vostre misure quali altezza, seno, forma del busto, punti di forza e"difettucci" fisici e poter così visionare gli Abiti che esaltano i vostri punti di forza minimizzando i punti di debolezza.

Ed ora... di corsa ad acquistare il Vostro Abito da Sposa!