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martedì 19 febbraio 2013

Eco-friendly che passione!

I matrimoni del 2013 sono sempre più all'insegna dell'eco-sostenibilità e dell'equo-solidale.

Un numero sempre maggiore di sposi decide di celebrare le nozze o svolgere il ricevimento in luoghi immersi nel verde come ville d'epoca, parchi naturali, agriturismi, chalet in montagna dove ci si può immergere nel verde, rilassarsi e riscoprire la natura.

La preferenza a questo tipo di location va di pari passo con la scelta di menu a km 0 oppure preparati con prodotti biologici o provenienti dal mercato equo e solidare, ormai facilmente reperibili perchè proposti non sono dagli agriturismi ma anche da molte società di catering e banqueting.

Ma non fraintendiamo!
Eco-friendly non significa necessariamente uno stile "rustico" perchè si può essere eco-sostenibili anche con raffinatezza, quindi, non temete di essere obbligate ad utilizzare partecipazioni in carta reciclata, cesti in vimini o pranzare su tavolacce in legno.

Si possono fare scelte eco-sostenibili che siano anche eco-chic.

Ad esempio, spedendo gli inviti via mail - molto in uso all'estero -, utilizzando mezzi di trasporto in comune - come un car-sharing - o ad impatto zero - le biciclette - o, ancora meglio, riducendo al minimo gli spostamenti, scegliendo la stessa location per la cerimonia e il rinfresco. 

Sul sito
sono visibili le foto del primo "wedding bike" celebrato l'estate scorsa a Verona.


Ma eco-friendly possono esser addirittura le fedi nuziali in oro etico, così chiamato perchè estratto da minatori che sono anche proprietari della terra e lavorato senza agenti chimici. Sono acquistabili sul sito http://www.gioielleriabelloni.com

E perchè non scegliere un anito da sposa eco-friendly?
Esistono infatti, in Europa e in Italia, marchi e stilisti che creano linee di abiti per la sposa costituiti da fibre naturali, come canapa, lino, sisal di agave, bamboo, fibra di banana, cotone bio, seta selvaggia (perchè prodotta non uccidendo il baco ma aspettando che il bozzolo si schiuda) lavorati artigianalmente in loco e rispettosi dell'ambiente al 100%.

Alcuni di questi atelier sono: Alta Rosa, il nippo-bolognese Kayo Ebisu, Aranel by Caterine Lindenlaub, Elsa Gary, Adele Wechsler.


(un modello di Alta Rosa)

(modello della collezione Les jolies filles di Elsa Gary)

Marie Garnier propone invece un abito da sposa ecologico in carta biodegradabile, intarsiato di semi, che dopo le nozze può essere scucito e sotterrato: dai semi dell'abito nascerà un'aiuola di fiori bianchi volta a ricordare l'unione degli sposi.

lunedì 15 ottobre 2012

Lo sposo: quando i particolari fanno la differenza


Molti sostengono che il gentleman si riconosce dai particolari del vestire.

In effetti, l'abbigliamento maschile ha una minore varietà nelle fogge, nell'utilizzo dei tessuti e negli accessori rispetto a quello femminile.

Per questo motivo, il modo più immediato per dare un tocco di unicità al proprio stile è di puntare sui particolari dell'abito.

Lo sanno bene gli sposi inglesi e americani che hanno trovato bizzarri escamotage per non essere tutti vestiti allo stesso modo riuscendo comunque a rispettare l'etiquette.

In questi Paesi, più che altrove, il giorno del matrimonio è considerato un momento di aggregazione gioiosa intorno alla nuova famiglia e una cerimonia festosa in cui tutti - soprattutto gli stessi protagonisti - si devono divertire lasciando da parte le (pre)occupazioni e lo stress accumulato durante i preparativi.

Si capisce così perché le cerimonie abbiamo sempre quel tocco di ironia utile a sollevare l'aria seriosa e spesso troppo tesa dall'emozione prima del "Sì".

 
Perfino il tight, l'abito formale per le cerimonie più eleganti, negli ultimi anni è stato modernizzato con l'inserimento di nuovi colori per il panciotto al posto del tradizionale grigio o buff (una via di mezzo fra il giallo e il beige).
 
Per aggiungere un tono spiritoso, sempre più spesso gli sposi e i loro testimoni indossano calzini colorati sotto l'abito da cerimonia, usanza che si sta diffondendo anche in Italia per dare un tocco chic alternativo all'abito classico.
 
Qualcuno stravagante - e coraggioso - si è anche divertito a reinventare gli accessori dell'abito da cerimonia.

Ne sono un esempio i piccoli bouquet di piume o di bottoni indossati come boutunniere, i gemelli per camicia con soggetti che richiamano le passioni dello sposo e degli amici: carte da gioco, stemmi delle case automobilistiche, addirittura teschi per gli amanti della musica metal...

I più spiritosi, hanno indossato perfino pins con i supereroi lasciando - naturalmente - il ruolo di Supeman allo sposo.

L'importante è non tralasciare nessun particolare, mantenere sempre il buon gusto e creare l'effetto sorpresa che farà ricordare a lungo il vostro matrimonio.